Quando il bambino sta soffocando, bisogna lasciarlo tossire, senza colpetti di alcun tipo. Limitatevi a tenerlo d’occhio. Il primo vero e proprio sintomo del soffocamento è la cosiddetta “fame d’aria”: si verifica quando il bambino tende ad aprire la bocca per catturare ossigeno e porta, per aiutarsi, le manine al collo.
Le ostruzioni, c’è da dire, possono essere di due tipi: c’è l’ostruzione “parziale” (il corpo estraneo introdotto non blocca del tutto il passaggio dell’aria) che in genere si risolve semplicemente lasciando tossire liberamente il bambino; c’è poi l’ostruzione “completa”. In questo caso, l’intervento anti-soffocamento salvavita è molto utile.
L’adulto, in questo secondo caso, deve intervenire soprattutto se il piccolo presenta fame d’aria, porta le mani alla gola o comincia a manifestare un colorito bluastro alle labbra e/o al collo. Vogliamo però dirvi cosa NON va assolutamente fatto nel caso di soffocamento, ovvero manovre che potrebbero solo peggiorare il tutto.
1. Innanzitutto, il bambino non va mai messo a testa in giù! Si tende a pensare che capovolgendo il bambino e scuotendolo si possa aiutarlo. In realtà, questa manovra è assai pericolosa: la testa è la parte del corpo più pesante, lasciarla penzolare può provocare lesioni e rotture nelle ossa del collo, anche mortali.
2. Un’altra cosa da evitare è mettere loro le mani in bocca! Mettergli le mani in bocca non fa altro che ostacolare ulteriormente la sua respirazione. Tra l’altro, si rischia di far cadere il corpo estraneo ancora più giù nella gola e così l’ostruzione da parziale può diventare totale.