E’ il settimanale Oggi a rivelare come nel processo per l’omicidio di Yara Gambirasio sia spuntata un’altra donna.
Esisterebbe il Dna mitocondriale di una donna che è già stata identificata in un capello incastrato fra il giubbino della vittima e il terreno su cui il corpo di Yara venne ritrovato a Chignolo.
E’ stato pubblicato persino il nome di questa donna: Rosita Brena. Ha lo stesso cognome di Silvia Brena, la maestra di ginnastica di Yara che ha lasciato sul polsino del giubbino il suo Dna.
Questo nuovo elemento è emerso nel corso del processo quando ha parlato Carlo Previderè, il genetista dell’università di Pavia incaricato dal Pm Letizia Ruggeri di esaminare le formazioni pilifere sul corpo di Yara.
ll legale di Bossetti, Salvagni: “Ne vedremo delle belle. Il suo capello era ancorato al terreno dal corpo di Yara, Quindinon è volato in quel punto. C’era già quando Yara è stata aggredita”.
fonte: ultimissima.it