FETO NATO MORTO ABBANDONATO SU UNA BARELLA IN OSPEDALE
C'è molto mistero sul ritrovamento di un feto morto abbandonato su una barella, all'interno dell'ospedale di Ravenna.
Un feto nato morto ieri pomeriggio per complicazioni intervenute durante la gestazione, invece di raggiungere l'obitorio, è stato lasciato per diverse ore in una barella di un corridoio dove a trovarlo, in mattinata, è stato un addetto alle lettighe. È accaduto all'ospedale di Ravenna dove la direzione sanitaria ha avviato un'indagine interna per capire come si sia potuto generare l'evidente errore di comunicazione tra reparti.
LA RICOSTRUZIONE Secondo quanto ricostruito, le ostetriche hanno rilevato che il feto era morto e sono scattate tutte le pratiche del caso: il cadavere, corredato di relativa documentazione, è stato avviato all'apposito locale interdetto al pubblico. È lì che verso le 7 di oggi gli operatori dell'obitorio lo avrebbero dovuto ritirare. E invece ciò è non è accaduto perchè c'era un altro cadavere presente in quel momento nella stanza, che è stato portato via. Quando verso le 9.20 un'addetta ha trovato il corpo avvolto tra le lenzuola in un punto dell'area barelle, ha dato l'allarme. All'inizio si era ipotizzato potesse trattarsi di un feto abbandonato da ignoti tanto che è stato subito avvisato il posto di polizia interno e da qui la Questura. Poi sono emersi i fatti e il corpicino è stato ritirato dagli operatori dell'obitorio. Andrea Neri, direttore dell'ospedale ravennate, ha ammesso il disguido comunicativo promettendo un'accurata indagine interna. «Ho incontrato i genitori, sono molto provati, mi sono scusato, sono molto dispiaciuto.
Voglio precisare però che il corpicino non è mai rimasto in un'area incustodita, anche se si trovava dove non avrebbe dovuto essere». Per chiarire l'accaduto, sono state sentite persone fino alle 19.30. Secondo quanto finora emerso, a spostare fuori dalla stanza verso le 6.50 la barella con il feto è stato l'addetto all'obitorio a cui non era stato comunicato di quella seconda salma. Quindi la lettiga è via via stata spostata fino al punto in cui è stato rinvenuto il piccolo cadavere.
Altri post di Io Vivo a Roma
Trovare la giusta location per una festa di compleanno a Roma significa andare oltre la semplice scelta di uno spazio: vuol dire costruire un’esperienza curata nei dettagli, capace di...
I depositi di mobili a Roma rappresentano una soluzione pratica per chi deve affrontare un trasloco, una ristrutturazione o una riorganizzazione degli spazi domestici o professionali. Avere...
Progettare un arredamento per parrucchiere economico significa bilanciare funzionalità, comfort e immagine del salone senza spendere cifre elevate. In un’attività come un...
Scegliere finestre su misura a Roma significa bilanciare efficienza energetica, comfort abitativo, estetica ed esigenze specifiche dell’edificio. In una città caratterizzata da...
La trattoria romana rappresenta una delle espressioni più autentiche della cultura gastronomica della capitale. Nel centro storico di Roma, tra vicoli, piazze monumentali e quartieri...
Scegliere un liceo paritario a Roma significa valutare un percorso scolastico che combina programmi completi, spesso con un taglio educativo personalizzato, e un’organizzazione...
Le extension ciglia a Casalpalocco sono un servizio estetico sempre più richiesto da chi desidera valorizzare lo sguardo in modo pratico e duraturo, senza dover ricorrere...
Quando si tratta della salute orale di un bambino, la scelta del dentista per bambini a Roma non è un dettaglio da trascurare. Un professionista specializzato in odontoiatria...