IL 20 MARZO E' LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA FELICITA'
Da oggi in poi il 20 marzo non sarà soltanto la vigilia del solstizio di primavera. In questo giorno tutto il mondo festeggerà la “Giornata Internazionale della Felicità“, proclamata dall’Assemblea Generale dell’ONU con queste parole: «La felicità e il benessere sono obiettivi universali e devono essere riconosciuti come tali dalla politica pubblica come anche la necessità di un approccio più aperto, equo e bilanciato a una crescita economica che promuova uno sviluppo sostenibile, la cancellazione della povertà e la felicità di tutte le persone». Per la prima volta nella storia i 193 Stati membri delle Nazioni Unite hanno voluto celebrare la felicità e considerarla come un diritto irrinunciabile a cui tutti i popoli della terra devono aspirare.
La “ricerca della felicità” – Un paese con un alto numero di persone felici è un paese più produttivo, in cui la qualità di vita è più alta, per questo motivo la felicità deve essere salvaguardata e promossa. Il professor John Helliwell nel World Happiness Report, il primo rapporto globale sulla felicità, spiega l’importanza di tale sentimento e per la prima volta lo considera come un dato quantificabile e non più come un’entità astratta e mal definita. Lo studioso insieme a Richard Layard e Jeffrey Sachs ha intervistato un campione di persone sparse in 150 paesi di tutto il mondo, chiedendo quale fosse il proprio livello di soddisfazione in una scala da 1 a 10. Analizzando i dati finali si è notato che il miglioramento della qualità di vita fa aumentare il grado della felicità globale, negli ultimi trent’anni si registra infatti un sensibile aumento di tale sentimento.
La “Felicità Interna Lorda” sostituisce il PIL – Lo studio di Helliwell ha portato alla creazione di una giornata mondiale in cui celebrare la felicità, ma cosa ha ispirato il professore? Un minuscolo stato sperduto sulle montagne asiatiche, il Bhutan. Fin dagli anni ’70 questo paese ha sostituito il classico PIL (Prodotto Interno Lordo) con la “Felicità Interna Lorda” (GNH – Gross National Happiness), un parametro che non si basa esclusivamente su di un fattore economico. A differenza del resto del mondo, il Bhutan sceglie la felicità come standard attraverso cui giudicare l’andamento del paese, confermando quanto affermato dal ricercatore Helliwell: “il raggiungimento di un livello di felicità soddisfacente dovrebbe essere una delle linee guide della politica di ciascuno stato”.
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